domenica, settembre 30, 2007

Giro di boa

Ore sette e cinquantacinque pullman, poi ancora pullman, poi salita, scale, porta, aula…Ci siamo. L’estate duemilasette si ferma qui; la mia amata sfumatura blu oltre la finestra si è levata precocemente e mi fa compagnia, assieme ai Depeche Mode. Tutto sarò adesso tremendamente diverso. Nulla delle mie amate-odiate abitudini rimarrà uguale. Comincia un percorso che, nel veloce-lento apparire del tempo, deve portarmi lontano, molto lontano. Un vero giro di boa. Perché la vita è sempre un cambiamento, sempre un “non è per sempre”…anche per quelli che non lo vorrebbero e si beano (e soffrono) di una bugia di stabilità. Non porto rancore per loro, ma solo acqua per il mulino della mia indipendenza. Incompleta. Bastarda. Ottobre. Ventitre anni. Diari bizzarri nel cassetto, un’estate di vagabondaggio sufficiente, belle foto che mi riscalderanno la memoria nei pomeriggi invernali, quando alle cinque è già buio. Con te ho sbagliato tutto, ancora una volta, uccidi il lirico cazzo, uccidilo…svegliati J. Peccato che quasi nessuno di voi condivida il mio cerimonioso bisogno di sublimare il tempo. Va bene che può far anche sorridere...but...Non vi porto rancore, ma voi lo capite ? Perché quello che voglio è questo, imprime alla vita un sigillo arroventato nel fuoco scintillante, un morso che arriva sino all’osso…voglio coltivare sino all’impossibile il mio “occhio vitreo, leggermente iniettato di sangue”. Che ne sarà del mio tempo, ora che lo impiegherò sino all’ultima goccia ? She didn’t. E davvero, presto o tardi, volerò giù col parapendio, osservando finalmente questa città cosi strana da una posizione di totale autorità ? Brucia, maledetta Bergamo, brucia…Non sono l’unico a chiedertelo. Ma forse potrei essere l’unico a pensare lo stesso per qualsiasi altro luogo. Ottobre. Festa Halloween al Bloom o almeno si spera, capodanno chi lo sa – la vedo male -, natale sempre più nostalgico, pasqua di grandi, grandissime speranze. Un passo indietro: Novembre. Mi laureo. Virgin Radio. Style rock. Anni ventitré, storie d’amore in qualche modo importanti una, storie d’amore veramente importanti nessuna, amicizie e relazioni sociali a seconda dei monsoni, self-esteem un poco, quel che basta insomma…Viel bleibt noch zu machen, però mi riconosco il merito del tentativo. Well, it’s always about time.

3 Comments:

At 7:01 PM, Anonymous simu said...

speriamo che le cose non capitino proprio a natale, allora, nè a s. silvestro, nè a s. antonio. C'è tutto il tempo perchè le cose càpitino, e poco tempo per pensare abbastanza. Istante dopo istante, uno sorvola il mare di trucioli di matite che vengono dal mondo dell'esperienza e gi viene un groppo alla gola

 
At 4:32 PM, Blogger alinola said...

è proprio vero... è proprio un groppo alla gola. è proprio il tempo che non smette di farmi quest'effetto! un saluto... e grazie di essere passato da me(e degli auguri)

 
At 12:01 PM, Anonymous M. said...

bhe dai detta così è un pò maliconica.
I monsoni sono un pò di tutti.

 

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